Quattro anni in poche parole

Sicurezza del titolo di studio
Nuovi piani di studio nella scuola dell’obbligo
Qualità per tutti gli allievi, ovunque risiedano
Meno allievi per classe per insegnare meglio
Tutti devono potercela fare
Una scuola per tutte e tutti
Ristorazione scolastica: le garanzie della gestione pubblica
Mens sana in corpore sano
Un nuovo patto tra scuola e famiglie
Il tirocinio è una cosa seria
Le nuove tecnologie, una risorsa anche per il Ticino
Una scuola all’altezza
della società che cambia
Affrontare le difficoltà è meglio che trascurarle
Dare il giusto per chiedere il giusto
Più docenti in formazione legati al territorio
Anche i docenti non finiscono mai di imparare
Una migliore formazione didattica e pedagogica
Un corpo insegnante sempre migliore
La cultura di valore può generare anche benefici economici
Regole chiare per una cultura di qualità
Orgogliosi di parlare italiano
Pari opportunità negli studi
I cervelli sono il nostro petrolio
Il sapere come ricchezza per il Ticino

In breve, le principali realizzazioni e i più importanti temi che hanno impegnato Manuele Bertoli alla guida del DECS nella scorsa legislatura.

Una scuola per tutte e tutti

Tutti devono potercela fare

Un sostegno pedagogico di qualità e a disposizione di tutti è un diritto per l’intero territorio cantonale. Nel 2011, con l’accoglimento della proposta del Dipartimento Educazione, Cultura e Sport da parte del Gran Consiglio, il servizio di sostegno pedagogico delle scuole comunali è stato assunto dal Cantone. Il potenziamento di questo servizio è in corso e sarà concluso alla fine dell’anno scolastico 2015/2016.

Meno allievi per classe per insegnare meglio

Per consentire ai docenti di seguire meglio ogni singolo allievo il DECS e il CdS hanno proposto di ridurre il numero degli allievi per classe. Purtroppo il Gran Consiglio ha preferito introdurre la possibilità per i municipi di assumere docenti d’appoggio (controproposta PLR-PPD). Poiché non tutti i Comuni hanno le risorse necessarie gli allievi dei comuni meno abbienti saranno svantaggiati.

Qualità per tutti gli allievi, ovunque risiedano

Per iniziativa del DECS ogni sede e comprensorio delle Scuole comunali avrà, dal prossimo anno scolastico, un direttore o una direttrice. Nel rispetto dell’autonomia, in ogni sede una persona qualificata sarà garante e promotrice della qualità dell’insegnamento.

Nuovi piani di studio nella scuola dell’obbligo

I nuovi piani di studio legati all’applicazione di Harmos sono stati elaborati e saranno adottati ed implementati a partire dal prossimo anno scolastico. Obiettivi più chiari per docenti ed allievi in un quadro scolastico unico dai 4 ai 15 anni.

Sicurezza del titolo di studio

Anche quello della formazione oggi è diventato un business. Le proposte dei privati si moltiplicano, e non sempre i titoli rilasciati sono utili per trovare un lavoro o proseguire gli studi. Per evitare a studenti e famiglie brutte sorprese il DECS ha creato il sito millestrade.ch che offre tutte le informazioni necessarie.

Una scuola all’altezza della società che cambia

Le nuove tecnologie, una risorsa anche per il Ticino

La rapida e massiccia diffusione dei dispositivi informatici personali (smartphone, tablet, ecc.) ha messo le scuole di fronte a un nuovo scenario, del quale è necessario tener conto. Questi dispositivi, se utilizzati nel modo migliore, possono costituire una preziosa risorsa e un valido strumento per accedere alle attività professionali più qualificate. A questo scopo il DECS, dopo una fase di analisi, ha adeguato il mandato del Centro didattico cantonale, che con il nome di Centro di risorse didattiche e digitali (CERDD) si occuperà di sostenere i docenti nell’integrazione della nuove tecnologie nell’attività scolastica.

Un nuovo patto tra scuola e famiglie

La società chiede sempre più di conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro. La scuola, senza venir meno ai propri compiti di insegnamento, deve tener conto di questa realtà. Per questo sono necessari ristoranti scolastici, doposcuola e orari prolungati di qualità e organizzati in modo adeguato. L’iniziativa “Aiutiamo le scuole comunali”, sottoscritta anche da Manuele Bertoli, sebbene non abbia riscontrato il favore della maggioranza, con il 48.6% di favorevoli ha segnalato chiaramente il bisogno di misure concrete a favore della conciliabilità.

Il tirocinio è una cosa seria

L’apprendistato deve essere l’occasione per i ragazzi e le ragazze per imparare un mestiere e integrarsi nel mondo del lavoro. Per evitare che le aziende, per risparmiare, assumano adulti già formati pagandoli come apprendisti, il DECS ha introdotto severe misure di controllo. I contratti di tirocinio devono andare a favore di giovani all’inizio della loro carriera professionale.

Mens sana in corpore sano

Una società sana si impegna a favore dei propri sportivi di élite, ma non deve dimenticare di promuovere l’attività sportiva di tutta la popolazione a partire da quella infantile. Nel 2011 il DECS ha ottenuto un credito per la creazione di parchi gioco, e presto il nuovo centro Gioventù e Sport di Bellinzona sarà fruibile nella sua nuova veste. È inoltre stato istituito il nuovo Ufficio dello sport per coordinare la formazione sportiva nelle scuole e le attività di educazione fisica di tutta la popolazione.

Ristorazione scolastica: le garanzie della gestione pubblica

Per quanto riguarda i ristoranti scolastici delle scuole cantonali il DECS ha scelto di tornare alla gestione pubblica per garantire trasparenza, migliore qualità dell’offerta, e sostegno all’economia locale.

Un corpo insegnante sempre migliore

Più docenti in formazione legati al territorio

L’evoluzione demografica del cantone e il naturale ricambio generazionale degli insegnanti richiedono in continuazione nuove leve. La SUPSI/DFA, in collaborazione con il DECS, ha quindi elaborato un nuovo piano d’azione che si basa soprattutto sull’aumento del numero di matricole, alle quali si richiede tra l’altro una profonda conoscenza del territorio.

Dare il giusto per chiedere il giusto

Ai nuovi assunti la scuola chiede da subito il massimo impegno. È dunque giusto che non vi siano penalizzazioni salariali iniziali, come capitava fino a poco tempo fa. Il DECS ha voluto eliminare un’evidente ingiustizia, con l’abbandono delle riduzioni di stipendio iniziali, particolarmente severe per i docenti. Le docenti e i docenti delle Scuole dell’infanzia e delle Scuole elementari, inoltre, hanno avuto il meritato riconoscimento salariale atteso da tempo.

Una migliore formazione didattica e pedagogica per chi insegna

Dall’anno scolastico 2013-14 i corsi di abilitazione offerti dalla SUPSI/DFA sono organizzati, per iniziativa del DECS, in modo da permettere ai docenti di svolgere in parallelo l’attività di insegnamento. Ciò va a vantaggio dell’attività didattica e della sostenibilità dell’onere finanziario della formazione.

Anche i docenti non finiscono mai di imparare

Rinnovare la scuola significa anche mettere a disposizione dei docenti strumenti adeguati per mantenere aggiornate le proprie competenze. La revisione della relativa legge, recentemente approvata, permetterà di meglio riconoscere e valorizzare i percorsi formativi seguiti.

Affrontare le difficoltà è meglio che trascurarle

La professione di insegnante è gratificante ma impegnativa, e in qualche caso l’impegno profuso può essere superiore alle forze individuali. Il DECS riconosce le difficoltà e le sfide della professione, e ha adottato misure concrete per farvi fronte, con il progetto Linea.

Il sapere come ricchezza per il Ticino

I cervelli sono il nostro petrolio

Nell’economia del terziario avanzato le principali materie prime sono l’intelligenza e la creatività degli individui, nonché un quadro in grado di valorizzarli. Il settore universitario cantonale è già in pieno sviluppo, ma affinché possa svolgere pienamente il proprio ruolo a beneficio della regione va ulteriormente potenziato e sostenuto. Significativa al proposito la proposta del DECS volta a creare una facoltà di scienze biomediche in Ticino.

Regole chiare per una cultura di qualità

La nuova Legge sul sostegno alla cultura (promossa già in Parlamento tra gli altri da Manuele Bertoli) mette a disposizione dell’amministrazione pubblica gli strumenti per creare le condizioni quadro affinché in Ticino possano crescere i migliori talenti. Il DECS è ora impegnato nell’applicazione della legge, i cui cardini sono la salvaguardia di lingua e cultura italiana, il sostegno a attività e produzioni culturali, la creazione della Conferenza cantonale della cultura e la ridefinizione della Commissione culturale consultiva, senza dimenticare l’importante capitolo sulla promozione dell’insegnamento musicale.

Orgogliosi di parlare italiano

L’italiano per la Svizzera è un ricchezza: a dirlo forte e chiaro ai nostri Confederati, che tendevano a dimenticarlo, è stato Manuele Bertoli. La nascita del Forum per l’italiano in Svizzera e la tenacia del DECS nei vari consessi nazionali hanno permesso la piena integrazione della promozione dell’italiano nel messaggio sulla cultura del Consiglio Federale.

Pari opportunità negli studi

Un buon sistema di aiuti allo studio (borse, prestiti, assegni) è indispensabile per dare a tutti i giovani pari opportunità nella formazione. Su proposta del DECS oggi il Ticino ha una legge moderna al posto di un semplice regolamento che dava a sole cinque persone la libertà di decidere su queste fondamentali prestazioni pubbliche.

La cultura di valore può generare anche benefici economici

Gli accordi puntuali permettono di far crescere i progetti culturali in Ticino. In questi anni è cresciuta la collaborazione tra Cantone, Comuni e privati per garantire alla popolazione prodotti culturali di buona qualità. Il Ticino offre molto, e può ancora migliorare diventando sempre più attrattivo anche per il turismo culturale.